Forti dell’esperienza maturata nell’ambito delle coperture in legno e spinti da un mercato che con il passare degli anni si è reso maggiormante sensibile ai temi di econosostenibilità e comfort abitativo, abbiamo intrapreso la promozione delle costruzioni in legno arrivando nel giro di qualche anno a edificare le prime. A oggi siamo tra le poche realtà sarde capaci di “accompagnare” il cliente dalla progettazione sino alla consegna delle chiavi.

 

 

Ecco alcuni delle motivazioni per le quali scegliare una casa in legno:

  1. un dispendio di energia primaria minore. Se mettiamo a confronto due edifici delle stesse dimensioni, finiture e serramenti, scopriremo che la stessa energia necessaria per produrre, trasportare e costruire, nonché mantenere una casa in calcestruzzo equivale a quella utilizzata per realizzarne due in legno (2,5 GJ/mq contro 1 GJ/mq).
  2. un migliore comfort energetico per la sua particolare struttura cellulare, che assorbe e rilascia il vapore e l’umidità ambientale. Riesce ad abbattere l’uso del riscaldamento nei periodi freddi, garantendo un clima fresco nei periodi caldi. Non per nulla un edificio in legno avrà facilmente classe energetica A o B. Di solito il patrimonio edilizio italiano, che risale agli anni ’60 e ’70, è in mattoni e calcestruzzo e non arriva oltre la categoria G o F.
  3. una grande resistenza al fuoco, perché a lentissima combustione. Inoltre, quando brucia, emette pochi gas pericolosi. Il legno lamellare è studiato apposta per resistere ad un incendio per oltre 120 minuti,una performance che neppure il cemento potrebbe emulare.
  4. un materiale ‘vivo’ che traspira, che rende ogni stanza sana, limita l’umidità e non rilascia polveri.
  5. una totale recuperabilità.
  6. una biodegradabilità del 100%. Le foreste a crescita controllata garantiscono l’utilizzo di questa risorsa in modo sostenibile e sicuro, senza distruggerle in modo spropositato e selvaggio, come avviene in certe parti del Mondo. Anche il calcestruzzo può essere riciclato, tramite un processo molto complesso, che oltretutto lo rende riutilizzabile solo per prodotti di qualità inferiore, non più per elementi strutturali dell’edilizia.
  7. materiale perfetto per costruire secondo i principi della bioedilizia.